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La stretta di mano non tradisce | Blog Skill Academy

La stretta di mano non tradisce

stretta di mano

La stretta di mano non tradisce

Chi fa il mentalista, o chi ha approfondito alcune tematiche, generalmente riesce ad intuire abitudini, valori, credenze, comportamenti e tipologia di carattere di una persona semplicemente dalla presentazione. È intuito? Sono capacità extrasensoriali? Oppure è lettura del linguaggio del corpo?

Partiamo da due presupposti: il primo è che l’intuito si sviluppa proprio attraverso l’osservazione attiva; il secondo è che per scoprire capacità extrasensoriali, ammesso che esistano, dovremmo innanzitutto riuscire a utilizzare al meglio i 5 sensi.

Non ci resta che immaginare che forse alla base dell’apparente “lettura del pensiero” non ci sia altro che un’innata capacità di leggere i micro-movimenti del viso e del corpo.

Volete comprendere l’interlocutore che abbiamo di fronte sin dai primi contatti? Vi svelo come parlando della stretta di mano.
Spesso la mano è fredda, umida per il sudore, e la stretta di mano è praticamente inesistente.
Come dico sempre durante i miei corsi “il nostro linguaggio del corpo non mente mai”, è il 55% di ciò che comunichiamo passa attraverso il linguaggio del corpo.

Perché, quindi, alcune persone ci danno la mano “flaccida”? Come la sua mano, spesso anche la persona che esegue questo tipo di stretta di mano è sfuggente. Tutto il suo comportamento è orientato verso la “fuga” e lo scappare. Spesso usa un tono di voce molto sommesso (bisbiglia), con una pronuncia quasi incomprensibile accompagnato da un contatto oculare praticamente inesistente.

C’è poi chi, addirittura, anziché dare la mano offre le sole dita, con una stretta di mano decisamente blanda. Questo atto è una forma non verbale di “baciamano”; naturalmente la persona non si aspetta davvero che la sua mano venga baciata, ma vuole comunicare, più o meno inconsciamente, che forse si sente superiore e che comunque non gradisce molto il contatto.

A volte si sbaglia addirittura la traiettoria e si finisce con il non afferrare la mano dell’altro ma solo il suo pollice. Questo a volte succede per l’emozione ma può anche essere un evidente segno di imbarazzo o di soggezione. A volte è meglio evitare addirittura di dare la mano. Imporre infatti la stretta di mano potrebbe causare imbarazzo, diffidenza e fastidio con conseguenze decisamente devastanti per la cosiddetta sensazione “a pelle” del nostro interlocutore, che nel maggior parte dei casi sarà negativa.

Questo è solo un assaggio su come poter valutare un interlocutore, o come essere noi stessi più efficaci, sin dalla stretta di mano. Nel corso Dinamiche segrete del linguaggio del corpo approfondiamo molti significati della comunicazione non verbale e spieghiamo come decifrare questo linguaggio ci aiuta a conoscerci meglio, a interagire bene con le persone sul lavoro, nella vita privata e a comprenderli trasmettendo la sensazione che li conosciamo come fossero “un libro aperto“, come se avessimo capacità extrasensoriali.

 

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