Quelli che…

Quelli che…

Quelli che…da studioso della comunicazione amo tenermi in costante allenamento, così come ad esempio farebbe un atleta o un musicista.
Ed uno degli strumenti che utilizzo è Facebook: gratuito, alla portata praticamente di tutti, fornisce un sacco di spunti interessanti, specie quando scorri la pagina per leggere  le notizie pubblicate dai tuoi contatti. Puoi trovarvi ad esempio:

  • quelli che Renzi è un dio, oppure Berlusconi è un dio, oppure Grillo è un dio, oppure Steve Jobs è un dio, oppure Totti è un dio, oppure in generale PERSONAGGIO FAMOSO è X (dove X ha valenza sia positiva che negativa)…
  • quelli che condividono a raffica notizie allarmanti, senza controllare l’autorevolezza delle fonti;
  • quelli che sono fanatici di un certo tipo di dieta, che ti preannunciano le peggiori sciagure possibili se continui a mangiare tutto ciò che hanno deciso che non devi;
  • quelli che Mac è meglio di Windows, o la Roma è meglio della Lazio e così via;
  • quelli che condividono un articolo/video segretissimo che devi assolutamente vedere prima che sia fatto sparire, sennò rischi di essere disinformato e allineato al regime;
  • quelli che quando c’era lui i treni arrivavano in orario, che quando c’era la lira si campava meglio, che erano meglio gli anni ’80 e che le generazioni attuali non cresceranno bene senza musica, film e telefilm di quegli anni;
  • quelli che attribuiscono qualsiasi loro problema ad una presunta casta, perché ce n’è sempre una pronta a metterti i bastoni fra le ruote nella tua (presunta) ricerca della felicità, oppure che gridano al complotto internazionale guidato dai “poteri forti” per qualsiasi cosa per loro difficile da spiegare.

E così via, potremmo stare ore a catalogare la “fauna” di Facebook. Di sicuro sono certo che tu fai parte di almeno una di queste categorie o hai almeno un amico su Facebook che rientra in una di queste caratterizzazioni a volte anche pittoresche. Ma questo non è un post satirico, niente affatto: al contrario, sarò serissimo e ti dirò che in realtà hanno tutti ragione.

Esattamente: hanno tutti ragione! Sì, anche quello che appartiene alla categoria di “postatori” che più odi.

Spiegarti ora il perché in maniera approfondita non è possibile, richiede addirittura diverse ore di corso nel livello base di specializzazione internazionale in Programmazione Neuro-Linguistica, il Practitioner. Serve tempo per poter assimilare il concetto di “mappa del mondo” di una persona ed applicarlo nella vita di tutti i giorni. Brevemente, ti dico solo che imparerai che non esiste una realtà unica e oggettiva, bensì ogni persona vive in una sua rappresentazione della realtà, cioè una sorta di copia non fedele che è alterata e filtrata arbitrariamente in ogni momento. In PNL si condensa tutto questo discorso nel presupposto “la mappa non è il territorio” (a volte coniugato in “il menu non è il pasto” o “lo spartito non è la canzone”).

E così, se ad esempio nella mappa del sig. Rossi è presente l’idea di una casta che controlla tutto e che impedisce alle persone esterne di avere successo, è chiaro che nei suoi comportamenti (e quindi anche nei suoi post su Facebook) si rispecchierà quest’idea. Allo stesso tempo se nella mappa del sig. Bianchi la casta non esiste, gli riesce naturale pensare a come sprecano il loro tempo e come vivono male coloro che invece sguazzano in ogni momento in quest’idea.

Per saperne di più su come funziona la tua mappa del mondo e come fare per interagire al meglio con le mappe del mondo altrui, ti aspetto al corso Practitioner PNL .

Pasquale Renna
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